🚀 Trecento miliardi di dollari. È questa la nuova valutazione di OpenAI, che continua a raccogliere investimenti miliardari e a dominare il panorama dell’intelligenza artificiale.
L’ultimo round di finanziamento? 40 miliardi di dollari. SoftBank è il principale protagonista, con 10 miliardi subito e altri 30 a dicembre, ma solo se OpenAI completerà la sua transizione a società for-profit entro fine anno. Microsoft, Coatue, Altimeter e Thrive Capital completano la lista degli investitori.
💡 500 milioni di utenti a settimana usano ChatGPT e il recente boom del fotoritocco in stile Studio Ghibli ha messo sotto stress i server, spingendo Altman a ironizzare sulla necessità di potenziare l’infrastruttura (“si stanno fondendo”). Ecco perché questi fondi saranno cruciali: più ricerca, più capacità computazionale, più innovazione.
Dietro tutto questo c’è però un cambio di paradigma. OpenAI è sempre meno la no-profit nata per il bene dell’umanità e sempre più il colosso che guida il nuovo boom dell’AI generativa. Una transizione che, tra l’altro, contribuì alla rottura con Elon Musk.
Poi c’è il “Progetto Stargate”, la joint venture che coinvolge OpenAI, SoftBank, Oracle e MGX con un investimento da 500 miliardi di dollari entro il 2029. L’obiettivo? Rafforzare la leadership USA nell’AI generativa e creare oltre 100.000 posti di lavoro. The show must go on.
Fonte dati: IlSole24Ore