DoorDash, il colosso della consegna a domicilio che domina il 63% del mercato USA, ha annunciato una partnership con Klarna, gigante del Buy Now, Pay Later (BNPL). Tradotto: potrai farti consegnare e mangiare un hamburger oggi e pagarlo a rate. Sì, hai letto bene.
I clienti DoorDash potranno scegliere tra tre modalità di pagamento:
💰 Pay in Full – Paghi subito, come sempre.
📆 Pay in 4 – Suddividi il costo in quattro rate senza interessi.
⏳ Pay Later (in arrivo) – Posticipi il pagamento fino a 30 giorni, sempre senza interessi.
Ma non si tratta solo di cibo. L’integrazione con Klarna si applicherà a tutti i prodotti disponibili su DoorDash, inclusi spesa, elettronica, bricolage e persino gli abbonamenti annuali a DashPass. Insomma, l’idea è chiara: il BNPL vuole entrare nel nostro quotidiano.
Come già raccontato anche questa mossa si inserisce in un momento chiave per Klarna, che si prepara alla quotazione in Borsa a New York. Dopo un 2023 in perdita, l’azienda ha chiuso il 2024 con $2.8 miliardi di ricavi (+24%) e un utile operativo di $181 milioni, un bel cambio di rotta. Con 93 milioni di utenti attivi in 26 Paesi e 675.000 merchant partner, Klarna vuole dimostrare agli investitori di essere ovunque.
⚠️ Ma c’è un lato oscuro…
Il BNPL nasceva per spese più grandi (elettronica, viaggi, moda), ma ora sta normalizzando il finanziamento anche per beni di consumo immediato.
E qui sorge il problema: DoorDash applica già forti rincari su cibo e spesa. Se le persone iniziano a dilazionare anche questi acquisti, il rischio è un aumento del “debito fantasma”, ovvero piccoli pagamenti rateali che si accumulano senza che il consumatore ne abbia piena consapevolezza. Gli enti regolatori stanno già monitorando la situazione e potrebbero intervenire.
Oltre al solito tema sociale di cui si parla da quando il BNPL è nato ma che non sembra affatto zavorrarlo,
questa mossa spingerà anche le carte di credito a reinventarsi? Il BNPL diventerà la norma per ogni acquisto, dal pranzo al supermercato alle offerte in Chiesa?