
Elon Musk ha lanciato Grok 3, l’ultima intelligenza artificiale sviluppata dalla sua startup xAI. Questo nuovo chatbot è progettato per competere con i principali attori del settore, come OpenAI e DeepSeek. Grok 3 vanta capacità di ragionamento avanzate, in grado di scomporre compiti complessi in parti più gestibili e di verificare autonomamente le informazioni prima di fornire risposte. Offre due modalità di ragionamento: “Think” e “Big Brain”, quest’ultima pensata per compiti che richiedono maggiore potenza computazionale.
Quindi Musk si butta nella mischia. E dire che nel marzo 2023 proprio lui, insieme a oltre 1.000 esperti del settore, aveva firmato una lettera aperta che chiedeva una pausa di sei mesi nello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale più potenti di GPT-4, citando potenziali rischi per la società e l’umanità.
Voleva davvero rallentare lo sviluppo dell’AI o semplicemente guadagnare tempo per mettere a punto la propria tecnologia?
Musk ha dichiarato che Grok 3 è “spaventosamente intelligente”, ma non ci sono ancora benchmark indipendenti che confermino la superiorità rispetto a GPT-4 Turbo o altri modelli.
Il chatbot sarà integrato in X (ex Twitter), ma la sua utilità per gli utenti non è ancora chiara.
La battaglia tra Musk e OpenAI si sta facendo sempre più interessante: è solo una sfida tecnologica o (anche) una guerra di potere? 🔥
NOTA: Il nome “Grok” viene dal romanzo di fantascienza Stranger in a Strange Land (1961) di Robert A. Heinlein. Nel libro, “grok” è una parola della lingua marziana che significa “comprendere profondamente, in modo quasi intuitivo e totale”. Grok non è quindi solo un nome, ma un manifesto: Musk vuole che la sua IA vada oltre il semplice “parlare bene”, e diventi qualcosa che comprende davvero il mondo. 🚀