É che è un dannato genio, con tutti i suoi eccessi ed è difficile stargli dietro.
Elon Musk continua a spingere sull’acceleratore con SpaceX, attirando miliardi in contratti federali. Ma crede ancora nel futuro delle automobili? Negli ultimi mesi, il suo coinvolgimento politico ha sollevato dubbi sulla sua presenza in Tesla, un’assenza che molti hanno associato al crollo in borsa del titolo, quasi dimezzato in tre mesi.
La scorsa settimana, Musk ha cercato di rassicurare i dipendenti con un messaggio chiaro: “Non è l’Armageddon, tenetevi le vostre azioni“. Ma soprattutto: “Il futuro è incredibilmente luminoso ed entusiasmante. Faremo cose che nessuno ha mai nemmeno sognato“.
Automobili? No, robot. Musk ha annunciato l’avvio della produzione di migliaia di robot umanoidi Optimus, definendolo “il prodotto più importante di sempre” per Tesla. Un impatto atteso sulle vendite “dieci volte superiore” rispetto a qualsiasi altro prodotto lanciato in passato, perfino più della tanto attesa Tesla economica sotto i 30mila dollari, dei robotaxi e della guida autonoma.
Tesla però deve affrontare un crollo delle vendite senza precedenti: -44% in Europa, -76% in Germania, -49% in Cina, -70% in Australia.
Gli analisti restano divisi: se JPMorgan fissa un target price di 120 dollari, Fubon Securities vola a 764. Mah. Il prezzo medio a 12 mesi? 345 dollari. Secondo Gabriel Debach di eToro, “Tesla non è solo un titolo, ma una visione sul futuro“. La valutazione dell’azienda varia a seconda che venga considerata un produttore automobilistico o una tech company.
Nel frattempo, gli eccessi di Musk hanno esposto Tesla a proteste e boicottaggi. Il brand è sempre più polarizzato e persino alcuni azionisti, come Ross Gerber, chiedono a Musk di farsi da parte: “Tesla è stata trascurata per troppo tempo“.
La competizione è feroce, soprattutto con BYD, che ha superato Tesla nei ricavi del 2024 (107,2 miliardi contro 97,7). Musk sembra puntare tutto su Optimus per rilanciare la visione aziendale. Secondo Dan Ives di Wedbush, Tesla potrebbe valere 2 trilioni di dollari entro tre anni, grazie alla guida autonoma e alla robotica. Ma per farlo, Musk dovrà tornare a occuparsi davvero di Tesla e ritrovare la visione che ha reso Tesla un’icona del settore.